Terzo ed ultimo appuntamento per questo bellissimo Cineforum d’Autunno per l’Associazione Prossimamente sempre nello storico Auditorium P. Cossa di Arpino domenica 23 novembre, alle ore 17.30, ingresso gratuito.”Io e Annie” è considerato il miglior film comico di Woddy Allen e, allo stesso tempo, l primo dei non film comici. Questo paradosso sta nel fato che Allen usa la comicità non per il mero scopo di far ridere, bensì per la riflessione su tematiche molti più grandi e complesse. Il film comincia con un monologo nel quale viene riassunto il film stesso. Con esso introduce, più che la sua storia d’amore con Annie che fa da episodio esplicativo, la sua visione della vita intesa come realtà soggettiva.

 

Quest’ultima non è egocentrica (“non vorrei appartenere a nessun club che contasse fra i suoi membri uno come me”), è complessa (“l’Universo si sta dilatando”), naviga attraverso ricordi, pensieri, riflessioni, illusioni e , perché no, sogni.. In tentativo di rappresentare l’esistenza secondo i suoi canoni più soggettivi concezione. Il film è tecnicamente molto complesso e non si sviluppo in modo lineare ma ricorre all’utilizzo di flashback e di proiezioni future e paralllele aumentandone la multifunzionalità delle spiegazioni ed alimentando la curiosità dello spettatore. Un esempio concreto e famoso avviene nel momento in cui Woddy Allen ricorda i suoi compagni di scuola e gli insegnanti mostrandoci ciò che è accaduto loro negli anni. In seguito ci mostra una trasmissione televisiva dove lui diventa attore comico ci confida di non sapere cosa facciano i suoi amici. Si ritorna poi al tema dell’infanzia con i rimproveri della madre su problemi esistenzialisti.

Una delle caratteristiche di questo film è che nonostante sia Woddy Allen stesso a raccontare la storia e ad incentrare su di sé le esperienze e gli eventi, non è il protagonista della stessa. Il protagonista è la storia con Annie e tutti i pensieri che da questa vengono fuori. Annie è al centro del film con tutte le caratteristiche predilette dalle donna Allenianahe però h qualche “carenza” dovuta all’esasperante riflessività del protagonista maschile. Nonostante il suo chiaro interesse per la donna è talvolta distaccato e indisponente ma anche geloso. Annie, non si attiene ai cambiamenti indirettamente imposti dal personaggio di Allen e se ne va lasciando l’ex compagno col rimorso e con i dubbi esistenziali che sempre lo hanno accompagnato.

Questo film altro non è che una vera e propria tragicommedia basata sulle opposizioni create per far sì che si comprenda a pieno il concetto di differenza. (New York-Los Angeles, parola-pensiero, persino analista di lui-analista di lei e conseguente divisione dello schermo).

 

Il cineforum di ProssimaMente, Io ed Annie
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